Se dovessi scappare da me stesso, dove andrei a sdraiarmi? Un'ombra del mio contralto, In un crescendo, oserei dire. Arrivederci, Rachmaninoff, Quali chiavi migliori per solleticare gli avori. E quali parole migliori per cantare, Nel mio miglioramento se piango, Occhi infatuati, Una sinfonia di beatitudine. Tutte le cose raccontavano un mondo di bastoni e la andava quasi vicina, come un silenzio di un ospite celeste, fidanzati con i miei sospiri affamati.
Come i woos si radunano attorno al mio orgoglio, di echi spirituali in conchiglie, applaudendo un'aria finale. Sulle rive dell'eternità. Arrivederci, Rachmaninoff, Quali chiavi migliori per solleticare gli avori.
Proprio come il sole Lunghe ombre brillanti Attraverso l'acqua L'illuminazione della lucentezza Accecante attorno a Dozzine di uccelli Cantando tra gli alberi Suoni accoglienti fanno Suono come un…
Continua Poesie d'amore storia del sessoI rematori delle nuvole si spingevano con i venti, con il respiro di un muggito mentre le vele si spiegavano in un'odissea poetica. Mentre le sirene turbinavano con baci seducenti, affascinava il…
Continua Poesie d'amore storia del sessoOgni alba porta nuova avventura Ogni tramonto, un nuovo sogno. Io inseguo le immagini attraverso la tua mente labirintica, correndo, saltando giocosamente cercando di catturarli con la mia rete a…
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