Sotto il mio scialle, le vecchie ossa di me, il pendolo del mio ciondolo che mescola il mio tè mentre il crepuscolo diventa quasi avvolto, negli scribi proto, ciao e ciao. Con un sorriso sghignazzante, il poeta Osage, sulla cresta del fiume Styx, mentre la marea nel calamaio si gonfia, poeticamente tra Martirio e Inferno. Ora con la maledizione dello stallone spezzato, il mio pene giaceva avvizzito sulle mie cosce, gocciolante non, ma un fantasma di una goccia, su un'ombra sublime nella mia mente. Nato da un peccato, tra lussuria e corteggiamento, un clitoride in una sella fende il mio vomito, con un trambusto e un trambusto, mentre solleva il mio piano cottura in sordina.
Con la festuca e l'erba intorno al mio culo, faccio un leggero grido di vasta portata… il pendolo del mio ciondolo che mescola il mio tè, mentre il crepuscolo diventa quasi avvolto.
Quando ti ho incontrato Vuoi e ho bisogno Ho lavorato insieme Accecando me Pur imparando che le tue ragazze prima erano state sfregiate, ero così sicuro La colpa non apparteneva a te Mi mancavano i…
Continua Poesie d'amore storia del sessoPosso assorbire ogni segnale quando ti sono vicino in questo modo, il respiro espirato ora costante come il vento che sussurra attraverso le nostre cuciture. C'è un silenzio tra ogni respiro, un…
Continua Poesie d'amore storia del sessoRicorda quella notte Quando mi hai trascinato Avvolto nelle tue braccia I nostri corpi così vicini Che ho potuto sentire il tuo respiro Sulla mia schiena Mentre giacevamo fianco a fianco Avvolti…
Continua Poesie d'amore storia del sesso