Se stai leggendo altrove, è stato rubato. Una stella morente brilla per le corna della luna che si assottiglia, Dove la luce sbiadina salta in lacrime sulle danze, i ruscelli che si increspano, Torcendo e fermentando in un turbine di notte freddissima, E le mie braccia ti implorano di trattenerti mentre canti la tua violenza Sul mio pelle. Raschia e oscura aspramente le mie cosce, Sbuccia la mia carne per rivelare il fuoco dentro E chiudi la tua bocca su di me e Profondo spingi la tua lingua dentro Dove la fica di miele stringe la tua anima. Succhia e trafiggi questo desiderio sui miei seni ondeggianti Dove ansare è un richiamo selvaggio di bisogno e gemiti volgari Dove mi viene offerto nudo al dio che è il tuo cazzo E la notte si muove questo buco gocciolante per inzuppare la tua pelle nella mia.
A dispetto di me stesso e dei parassiti, e di buon gusto. Preferisco le donne dopo il tramonto nell'ombra. Seni succulenti per cuscini. Sotto i salici e l'edera verde. Succhiare la tettarella. I miei…
Continua Poesie erotiche storia del sessoNelle fredde notti di gennaio sotto la luna invernale. Se senti i battiti degli zoccoli e vedi soffiare il respiro. Il vento ulula oltre le dodici zecche. Se senti un gufo che grida su un ramo sopra.…
Continua Poesie erotiche storia del sessoIl mulino a vento della mia mente, dove scrivo al chiaro di luna ebano di sensualità e regali. Immortalità che ho lasciato in eredità, scrivendo in prosa non prestata. Dietro timpani con le…
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