Nel mio lungo dente di sudore notturno, tirando fuori parole e sinonimi, afferrando poeticamente la mia mascolinità. Scarabocchiando la mia penna, la mia piuma d'oca, su foglie secche e capitolo di libri, sorgono ombre, le mie rime oscuranti. Inaridendo nella clessidra del tempo, la mia sete di cazzo, la fiasca della vagina, nell'abbazia del mio abisso, scrivendo lussuria. Al sorgere del cazzo dell'alba, Afferrare, la bella fanciulla, il coraggio gonfio del mio pene osa. Flirtando con la prosa in ombra, facendo sospiri di spiriti terreni, nel mio lungo dente, scendendo.
Nella mia allegria, quelli che dubitano, dormi con gli occhi socchiusi, perché non sono lontano.
Nell'eventualità di una risata da sonnellino, girando su una leggera brezza, il mio pettegolezzo si sbloccò, mentre il mio serpeggiano ribolle. 'Sotto l'ombra di traverso, i colpi di vento scendono…
Continua Poesie erotiche storia del sessoQuella prima spinta, lentamente, centimetro dopo centimetro, spinta dentro, tensione umida che cede, accetta, avvolta in un tepore stretto, i suoi gemiti soffici, i piagnucolii, ti fanno impazzire…
Continua Poesie erotiche storia del sessoNella fionda della mia mente, un profondo tascapane di rime, appeso alle mie spalle, prima che Sandman chiudesse gli occhi. Una bottiglia di vino che abbiamo condiviso, quando suonano le campane del…
Continua Poesie erotiche storia del sesso