Sto sotto l'albero umile, i rami si allungano per parlare con me in silenzio silenzioso il mio preambolo, se offendo, va bene per me. A tempo debito, esprimo il mio scritto, sensualmente influenzato nel buio, divago il gioco d'azzardo, che non tutti sono stupidi, credendo di essere marchiato. Fratelli eroticamente nutriti e battezzati di foschia amorale, nei racconti biforcuti di lussuria che ardore, dato il mio ordinato della messa.
Ammantata di ombre d'arancione, Midnight ospita il mio pane quotidiano, scrivendo con una penna di peccato al mio posto.