Non sono una bocca di flanella, perché raddrizzo le mie parole in versi come la piuma di un cembro di cinghiale, mentre le mie dita incidono i motivi sui suoi seni, eroticamente preparando una prosa castrata sulla luna dei nottambuli. Non sono una bocca di flanella quando la mia lingua canticchia, e la mia sborra mi fa ribollire il mio gorgoglio avvilito. E quando il clone ingoia la sua leccata, la mia sbavatura sbavante diventa il crepuscolo del giorno, quando il velluto ha gettato la mia gelatina nella sua prigione selvaggia. Maledizione del giorno, prosa di monache, dondola sull'impiccagione del mio crocefisso, e bacio a senso unico, tutti i wallflowers.
Se lo stai leggendo altrove, è stato rubato. Sei un bacio e un sussurro di distanza, fluttuando nell'eterea arancia del lampione che inzuppa le pareti mentre le ombre degli alberi danzano e…
Continua Poesie erotiche storia del sessocalore - estasi ammollo. mentre le sue caviglie si riposano. sulle mie scapole. tirando. spinta. ogni penetrazione che esplode; gettare delizioso elisir. culmina il sudore. con un respiro…
Continua Poesie erotiche storia del sessoIl loro amore così caldo, la loro prova indimenticabile!…
🕑 2 minuti Poesie erotiche Storie 👁 2,012Entrando nella stanza buia; un bagliore luminoso dalle luci della città proviene dalla finestra. La tiene, il loro abbraccio appassionato; le mani toccano entrambe tremano di desiderio. Conducendola…
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