Io, il mio migliore amico, il silenzio che trascorro, negli angoli bui lo capisco, sussurrando al mimo della mia ombra. Racconti agghiaccianti, gocciolanti di inchiostro, come il crack del ghiaccio, sentendo masturbarsi la tempesta. Linee inciampanti come sulle pietre, pienezza congelata della mia anima, echi che ululano, mia fottuta lussuria. Mi ha abbandonato la mia mancanza di sonno, le ragnatele nelle fessure dei miei occhi, nessuna simpatia ricevo.
La mia mente segue percorsi erotici, prosa eiaculante e sperma per donne dalle gambe lunghe. Il regno viene, tutto perdonato, su altri che dicono che sono pazzo. Ridere, sputai. Muschio profumato di piaceri oscuri, gesticolando con la mia puntura gonfia. Succhiare le tette dure del seno.
In tempo di sborra mattutina, la mia testa di risveglio annuisce. Racconti agghiaccianti, gocciolanti del mio inchiostro.
La tua finestra mi invita a non aver paura di entrare e di trovarti a dormire lì. E verrò da te stasera, mia cara, come mi aspetti così, nella tua tana. Ti alzo sopra di me, il mio cazzo un dardo.…
Continua Poesie erotiche storia del sessoDormi, la mia entrata nell'estasi, Non manca mai di soccorrermi. Riempie sempre il mio motivo più profondo. Come dici? Quando viene da me! La mia mente è vuota finché non arriva, una succube per…
Continua Poesie erotiche storia del sessoAccarezzando il suo cazzo all'aperto…
🕑 1 minuti Poesie erotiche Storie 👁 1,287Inibizioni perse da troppa birra, accarezzo il cazzo del mio ragazzo sotto il tavolo. Abbassa la cerniera e afferra la lancia gonfia, tirala e stringila, per quanto io sia in grado. In pochi minuti…
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