Prima dell'alba, di nuovo. Mescolato dal sonno dal vuoto incommensurabile accanto a me. Lei fugge da me, ogni volta, senza un suono, senza preavviso. È chi è lei. Uno spirito libero in un viaggio senza fine e senza tempo.
Un sorriso addormentato sulle mie labbra affamate, la sua supplica stride il mio cuore: "Manchi, per favore, mi manchi come nessun altro." Mi accarezza il mio cazzo; rispetto per i fogli macchiati di peccato. Divento più duro; la nostra fragranza mista mi fa girare la testa. Il suo profumo e il profumo del nostro sesso, caricano questa stanza oscura.
La mia mano si muove più velocemente sotto le lenzuola. Il suo nome sussurrò dolcemente sulle mie labbra. Applico più peccati alle mie lenzuola sporche.
S.
Mentre compongo, seduto nel mio think tank, il pozzo del mio inchiostro formula la prosa. La penna piumata dei miei scribi cuculo, Gracchio dell'uccello muggito. Sollevando il gallo, il mio pendolo,…
Continua Poesie erotiche storia del sessoIn fanghiglia di fango, io autocarro, mentre mi allontano dalla mia stranezza, l'essere mortale di me stesso, scacciando parole di dolore oscuro. Pietra angolare della festa della mia anima, mi sono…
Continua Poesie erotiche storia del sessoÈ ora di afferrare il mio vibratore…
🕑 1 minuti Poesie erotiche Storie 👁 1,373È di nuovo tempo di gioco e afferro la mia bacchetta, come sai, abbiamo un forte legame. Mi sistemo e allargo le cosce, adoro come ci si sente e chiudo gli occhi. Le vibrazioni sono molto forti,…
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