Partiti sono le ore in cui posso svanire la pallida luna Ora, ma le rughe del mento sono le sfortune della rovina E le foglie di tè sono state tutte tese Il susseguirsi della mia situazione Nelle ombre le mie vecchie ossa sprecate che pendono venti di mezzanotte La mia crotta meditabonda mi dà benedizioni e baci di fioriture essiccate Lo stagno ghiacciato si assottiglia Il gelo ha lasciato la mia penna Portandomi alla mia prosa dimenticata dall'altra parte del davanzale della finestra Silenziosamente i miei sospiri e gli occhi chiusi piangono di parole incomplete Partite sono le ore in cui posso sfuggire la pallida luna.
Mio nonno una volta mi disse una volta, mentre mi faceva l'occhiolino, "Figlio mio, i vecchi martelli non si adattano più alle scatole". Non conoscevo la sua confessione di ragionamento, fino a…
Continua Poesie d'amore storia del sessoSemplicemente seduto sotto l'albero la tua testa in grembo i cieli sono chiari gli uccelli cantano guardando i tuoi begli occhi il tuo bel sorriso il tuo bel corpo sexy godendo il tuo tocco sulle mie…
Continua Poesie d'amore storia del sessoNel mezzo del caos, dove regnava l'oscurità, si infrangevano onde e strappava tempeste, le avvolse le ali, le diede rifugio e la prese dentro. La portò via da tutto, vide quanto fosse perduta,…
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