Dure, la tempesta, Ululanti silenziose urla. Nomadi del destino, vita eterna, croato dei vagabondi, salmi del vampiro. Nel sequestro, desiderio di birra, Copulazioni di ricerca che cerchiamo mentre il calderone sobbalza. Fornicatori di catacombe, Rubare i cazzi. Caravella carnale, congrega dorata, ondeggiando sulla luna blu, carne coniugata.
Sotto ombre di timo, passeri femminili per il nostro nido. I vagabondi vagano, ancora di notte, versi di maledizioni che disprezziamo. Al gocciolare della sborra, la melodia dell'Iniziazione, i risvegli dell'eredità. Sete, digeriamo gli elisir, il vino dell'oasi desolante. Sorseggiando la fessura e l'allattamento della cincia, l'immortalità dell'emancipazione.
Sulla pedana della fica nascente, montiamo scopiamo, ululando silenziosamente, urlando. Nomadi del destino, vita eterna, Salmi del vampiro.